Ossessioni-compulsioni – facciamo chiarezza

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Ossessioni-compulsioni – facciamo chiarezza
Le ossessioni-compulsioni sono disturbi dell’ansia.
Le ossessioni sono idee fisse, irrazionali che si presentano ripetutamente alla mente di una persona  “E se ci sono degli insetti nel materasso? E se non ho chiuso bene il gas? E se cado dal balcone?”
L’aggravante in tutto ciò è che le persone non solo non riescono ad allontanare tali idee, ma poi si sentono anche cattive, sebbene non abbiano alcuna colpa in tutto ciò che pensano.

Le compulsioni, invece, sono comportamenti rituali ripetitivi con sequenze ben precise tendenti al alleviare l’ansia causata dalle idee o nel prevenire situazioni temute (se non recito la preghiera dieci volte, può morire mia madre!).

La signora era esausta. Si sentiva in balia dei suoi pensieri ossessivi di contaminazione; aveva paura di toccare ogni cosa che fosse stata anche sfiorata dai suoi familiari, come tende, lenzuola, gabinetti, telefono, telecomando, vestiti. Non si permetteva di accarezzare né il nipotino né il proprio figlio per paura di poterli contagiare e di esserne , a sua volta, contagiata.

A questi pensieri ossessivi seguivano una serie di comportamenti compulsivi quali lavaggi, strofinii di mani onde debellare la paura delle contaminazioni. La signora , inoltre, non si permetteva di andare in vacanza per evitare di dormire in alberghi e venire a contatto con oggetti che erano stati toccati da altre persone.
Quando si presentò presso il mio studio, venne ad implorarmi di aiutarla a farla uscire da questa gabbia ossessiva-compulsiva che lentamente aveva trasformata la sua esistenza in mille comportamenti superstiziosi, rituali magici, manie che la stavano sfiancando e le prosciugavano ogni energia da impiegare in altri settori.
La signora era affetta dal disturbo ossessivo-compulsivo ( D.O.C.) . Tutte le persone che soffrono di tale disturbo, sebbene si rendono conto che quello che fanno non abbia senso, non sono in grado di bloccare i pensieri fastidiosi o di interrompere un comportamento coatto , lavarsi le mani più volte fino a sanguinare, controllare in maniera maniacale e ripetitiva le porte, il gas, le carte, i conti, contare fino a un certo numero prima di uscire di casa o compiere un’azione. Esse perdono diverse ore della giornata in ginnastica mentale senza senso, facendosi trascinare dai propri pensieri ruminanti e dai propri comportamenti compulsivi.

Tale disturbo ossessivo-compulsivo include anche l’abitudine incontrollabile a rosicchiarsi le unghie o la paura di perdere il controllo dell’intestino a tal punto da spingere il soggetto a cercare la toilette dovunque vada. Che tormento!
Quest’ultima casistica  appare in aumento rispetto al passato. Tali persone si piazzano sempre in posizioni strategiche da dove possono raggiungere la toilette , in men che non si dica. Fino a quando non riescono a trovarla  e a posizionarsi nelle vicinanze sono ansiosi e insicuri. Altri, invece, evitano tutti quei luoghi poco conosciuti , o non accettano inviti di sano divertimento, per la paura di non trovare una toilette e di essere scoperti nella loro difficoltà. Queste persone, inoltre, eliminano tutti quei cibi che possono agevolare l’incontinenza intestinale.

ossessioni-compulsioni - download-1Ossessioni-compulsioni: tipologia

Le ossessioni più comuni sono:
– Estrema preoccupazione per la sporcizia, germi, feci, urina, sostanze tossiche
– Intensa paura di contaminazione e infezione ( persone e cose).
– Immagini e impulsi sessuali perversi.
– Paura di provocare un evento negativo
– Paura di dire qualcosa di osceno.
– Estrema preoccupazione per l’ordine, la precisione.

Le compulsioni più comuni sono:
– Lavarsi le mani in modo ritualizzato
– Pulire oggetti, mobili, pavimenti in modo prolungato e ripetitivo.
– Controllare ripetutamente serrature, luce, gas
– Scrivere o leggere lo stesso testo ripetutamente
– Ripetere certi movimenti un determinato numero di volte.
– Rituali mentali
– Costante bisogno di rassicurazioni.
Ossessioni-compulsioni: la statistica
Il D.O.C. colpisce il 2% della popolazione in generale, con prevalenza delle donne ed è più diffuso nelle classi sociali con un livello di istruzione elevato. Compare in media intorno ai 20 –25 anni, ma nel 15% dei casi l’esordio è intorno ai 10 anni. L’unico paese dove il disturbo ossessivo-compulsivo colpisce più gli uomini che le donne è l’Egitto, dove la religione impone al sesso maschile dei rituali ripetitivi.
Il tormento maggiore delle persone con D.O.C. è quello di essere considerati dei matti. Per  tal motivo provano vergogna della loro condizione e stentano a volersi sottoporre a delle cure. Esse, inoltre, dubitano di tutto ciò che vedono,  sanno e devono controllare o ripetere le stesse azioni continuamente.
La costante incertezza che attanaglia le persone con D.O.C. ha fatto sì che i francesi hanno denominato il disturbo come “ malattia del dubbio”. A tutto ciò contribuisce, pure, uno squilibrio di neurotrasmettitori, quale la serotonina, che può influire sulla persistenza dello stesso dubbio e sulla sicurezza delle percezioni.
Le ossessioni possono assumere diversi volti; qualche volta tragico come la mamma che ha paura di pulire il proprio bambino per paura di contaminarlo, a volte comico come la persona che deve attraversare la strada con le dita incrociate, perché altrimenti potrebbe essere investita.

images-13Rispetto alle compulsioni, gli studiosi distinguono i “cleaners” ( pulitori) e i “ ceckers” (controllori) A lungo andare, se la persona persiste in tale stato si può ridurre a condurre una vita titubante, piena di ansia e di rituali magici che cozzano con il suo elevato senso razionale.
Ossessioni-compulsioni: la terapia
Il D.O.C. ,nel passato, era la bestia nera dei terapeuti in quanto si faceva fatica nella cura. Oggi, con il supporto di strategie efficaci ed evolute elaborate in anni di ricerca psicosociale dalla Terapia Strategica e dalla scuola Cognitivista-Comportamentale, la guarigione si attesta sul 90% dei casi. E’ una percentuale elevatissima che dà speranza a tutti quelli che vorranno liberarsi da tale pesantezza di stile di vita.
Non perché si è da anni succube di un problema, significa che ci vorranno altrettanti anni di terapia per guarire. Tutt’altro! I problemi si possono affrontare e risolvere in breve tempo, a patto che si possiedono delle strategie terapeutiche efficaci e specifiche per quei tipi di problema.

In caso contrario le persone affette da D.O.C. tenderanno ad isolarsi, ad assumere ansiolitici per tutta la vita, o alcol per alleviare il senso di ansia e d’impotenza.

Ossessioni-compulsioni: struttura logica

ossessioni-compulsioni - images1Il sistema percettivo-reattivo delle persone affette da D.O.C. è, prevalentemente, basato sul tentativo del controllo dei pensieri. La loro logica è tutta protesa verso una rigidità delle cose e delle azioni che permettono loro di sentirsi sicuri e capaci di “prevedere, controllare, dominare”. Ma più tentano di controllare e dominare tutto, più , alla fine, non riescono a mantenere il controllo, perché esausti da tutti i marchingegni escogitati e attuati. Essi rimangono prigionieri dei propri pensieri ossessivi e della stessa modalità di evitamento. Colpisce, pure, come queste persone molto razionali e logiche, alla fine si riducono a mettere in atto dei rituali magici o superstiziosi nel tentativo di porre fine all’ansia scatenata dai disturbi ossessivi-compulsivi.

La maniera migliore ed efficace per sbloccare la situazione è quella di interrompere tutti quei comportamenti rituali che alimentano il problema, con dei controrituali che hanno lo scopo di far sperimentare emotivamente situazioni  vincenti ,alternative allo stesso  problema. Una volta attuato lo sblocco, il paziente deve essere aiutato a modificare la sua tendenza a  ipercontrollare tutto per acquisire una sicurezza. Gradatamente deve essere portato a permettersi piccole imperfezioni, piccoli sbagli onde rendere il suo sistema percettivo-reattivo più duttile e meno esigente.