Le paure dei bambini e dei nostri figli

Come vincere le paure nei bambini? Scopri i consigli dello psicologo per vincere questo stato d’animo. Il video e l’articolo presentato di seguito è dedicato a genitori, educatori e operatori sociali che vogliono apprendere suggerimenti utili ad aiutare i bambini a superare le paure.

Uno dei compiti dei genitori consiste nell’aiutare i loro figli a superare le paure evolutive che si presenteranno nell’arco della loro vita. Ma non tutti sono preparati e attrezzati a svolgere tale funzione educativa.

Alcuni genitori rimangono impassibili, altri s’innervosiscono, altri ancora deridono i loro figli che hanno paura e infine ci sono altri che si sentono bloccati emotivamente, perché rivivono l’angoscia che provavano da bambini.
Risulta necessario, infatti, aver elaborato le paure infantili per poter essere in grado di sostenere e aiutare efficacemente i figli in difficoltà.

Come si presentano le paure dei nostri figli

  • Sensazioni fisiche, come battito cardiaco accelerato, muscoli tesi, respiro affannoso, tremori, sudorazione fredda, crampi allo stomaco, occhi sbarrati e pupille dilatate.
  • Frequenti stimoli alla minzione, disturbi gastrointestinali, incontinenza in situazioni specifiche.
  • Tic nervosi come mangiucchiarsi le unghia, succhiarsi il dito o lembi di vestito, non stare mai fermo ed essere irrequieto.
  • Pensieri ossessivi e ruminazioni mentali su persone, oggetti e luoghi che suscitano paure.
  • Tendenza ad evitare tutto ciò che incute paura e, quando non è possibile, visibile stato d’animo di apprensione.
  • Richiesta incessante di rassicurazione o di nervosismo alle pressioni di superamento della difficoltà.

Alcune volte, però, le manifestazioni della paura possono essere più sottili e meno vistose come:

  • Senso di passività
  • Mancanza di curiosità e interesse
  • Regressione con comportamenti infantili rispetto alla sua età
  • Mancanza di distanza da una figura protettiva.

Se alla nascita del fratellino, il primogenito regredisce e comincia a manifestare comportamenti già superati come farsi la pipì addosso, riprendere il biberon, manifestare irritazione,  avvertire difficoltà a dormire da solo in stanza, ti dovrai chiedere se per caso il bambino stia per subire il peso della paura di poter essere messo da parte dai propri genitori e non essere più il solo e preferito da loro.
In queste situazioni parecchi genitori reagiscono con poca accortezza o magari con rimproveri che ne accentuano il disagio. I genitori, invece, devono manifestare una grande empatia e una maniera efficace a far superare la paura dell’abbandono e del rifiuto.

Ogni forma di paura traccia, inoltre, un solco di tristezza nel cuore del bambino e lo induce a perdersi le belle occasioni che la vita fornisce a piene mani.
A causa delle paure, infatti, il bambino può evitare di frequentare i propri amici, di uscire da casa e divertirsi un mondo nei parchi pubblici. Di allacciare relazioni con i pari età, zii, e parenti, partecipare a momenti collettivi di vita sociale senza la presenza rassicurante dei propri cari. Ecco perché ogni genitore deve essere attrezzato a livello cognitivo, emotivo e strategico per agevolare il benessere del proprio figlio e far superare ogni tipo di paura evolutiva. le paure dei nostri figli

Quali sono le paure più ricorrenti

0-3 anni:Paura dei forti rumori, delle grida, dell’estraneo, di allontanarsi dalla mamma, del buio.

3-5 anni: paura della solitudine, del buio, degli spazi chiusi, terrori notturni, personaggi fiabeschi e dei videogiochi paurosi.
5-7 anni: terrori notturni, paura di dormire da solo durante la notte, sogni da incubo, paura della punizione, paura degli animali, paura della morte, degli incendi e calamità naturali.

7-11 anni: paura della scuola, dei compagni aggressivi, della derisione collettiva, delle menomazioni, di sentirsi solo senza amici.

  le paure dei nostri figliDa dove provengono le paure dei figli

  • Paure innate
    Quelle che appartengono alla specie umana, che sono scatenate da stimoli fisici molto intensi, come i rumori improvvisi, i tuoni, le sensazioni dolorose. Suscitate da persone, animali, oggetti dai quali non si sa cosa aspettarsi e come affrontarli. Da situazioni di pericolo per la specie come freddo, tenebre, isolamento, incontri con animali aggressivi.
    Questa tipologia di paure, quindi, non risparmia nessuno ma può essere gestita in maniera armonica e sanamente evolutiva con l’aiuto rassicurante del genitore.
  • Paure evolutive
    Con questa seconda categoria voglio raggruppare tutte quelle paure che possono comparire in un dato periodo dello sviluppo evolutivo del bambino e poi scomparire; sia perché è aiutato dai genitori, sia perché è cresciuto mentalmente e in età.
    E’ normale, quindi, costatare che il proprio figliolo possa avere paura degli estranei, degli animali, degli insetti, dei compagni aggressivi, del buio, delle cantine umide e semibuie. Succede che egli possa angosciarsi a causa dei litigi dei genitori, dei rimproveri ricevuti, dei racconti fantasmatici, dei mostri, delle streghe, delle malattie, dei danni fisici, della morte, dell’abbandono  e dell’essere rifiutato dai propri compagni.
    Sono paure che i figli sperimentano nella loro vita evolutiva, ma che debbano essere superate per non farle trasformare in patologie invalidanti.
  • Paure apprese

    La terza causa scatenante le paure viene alimentata dall’ambiente socio-familiare. Sotto quest’accezione intendiamo le relazioni con i genitori e i loro stili educativi; il contesto culturale di riferimento; l’influenza dei gruppi di riferimento.
    – Vivere in un clima educativo ipercritico, destabilizza il figlio che introietta il “genitore esigente e squalificante”. Le conseguenze di ciò saranno una bassa autostima e una paura ad esplorare nuovi modi possibili di vita.

    – Avere un genitore perfezionista è una disgrazia!  Il lettore immagini un bambino che viene educato con questo stile. Egli avrà sempre paura di non essere all’altezza rispetto alle attese altrui, di non poter raggiungere gli obiettivi prefissati e anche se conseguiti di non poterli mantenere.
    I figli educati con questo stile diventano ansiosi in ogni tipo di prestazione scolastica, sportiva, sociale. Hanno paura di non poter riuscire o di non essere apprezzati per quello che fanno. Allora s’impegnano strenuamente fino all’esaurimento delle proprie forze, a costo di non poter dormire la notte, di stressarsi per le interrogazioni di turno, di privarsi dei normali svaghi sociali, percepiti come impedimenti all’impegno e al dovere.

    – Il genitore ansioso-protettivo, poi, è eccessivamente preoccupato dell’incolumità fisica del bambino e tende a preservarlo da qualsiasi disagio. “Stai attento a non raffreddarti; quando ti sporchi le mani vai subito a pulirle; mettiti la sciarpa altrimenti ti fa male la gola; vai a dormire, i compiti li termino io e così la maestra non ti rimprovera pubblicamente”.

    Con questo stile si metacomunica che il mondo è popolato da situazioni pericolose; bisogna sempre stare all’erta; bisogna evitare le cose spiacevoli o frustranti.  Se accadono cose brutte, malattie, sarebbe terribile e c’è il rischio di rimanerne sconvolti per sempre; è meglio avere il controllo su tutto per essere certi di sopravvivere.
    Non ci si meraviglia se i figli potranno manifestare paure da contagio, ipocondria, suscettibilità esagerata a malattie, disagi e controlli ossessivi.

  • Paure suscitate dai mass media
    Ti ritrovi un figlio spaventato e terrorizzato da quello che ha visto in TV, nei videogiochi, nei cartoni animati, da quello ascoltato alla radio o a scuola durante le lezioni.
    Il mondo dei mass-media influenza la sua fantasia, i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi comportamenti. La sua mente è popolata da personaggi, aneddoti, comportamenti che quotidianamente alimentano la sua vita, il suo tempo libero.
    Se i contenuti sono positivi e rassicuranti, avrà più facilità a elaborare storie e prospettive della sua vita futura in maniera serena. Se, invece, i contenuti sono angoscianti, pieni di pericoli, mostri e fantasmi, non ti meravigliare se avrà il sonno disturbato.
    Le paure dei nostri figli possono essere superate senza eccessivi sforzi e senza inutili lungaggini. Ho scritto un libro su questa tematica per fornire ai genitori strategie e modalità operative efficaci. Tali tecniche sono descritte ampiamente all’interno del suddetto volume ed esposte nel programma formativo che periodicamente propongo ai genitori ed educatori. Ecco di seguito quanto è proposto nei corsi di formazione sulle paure dei nostri figli:

    PROGRAMMA FORMATIVO  le paure dei nostri figli

  • Le paure: cosa sono e a che cosa servono;
  • tipologia delle paure: innate, evolutive, apprese a causa di stili educativi errati, suscitate dai media;
  • Manifestazioni della paura nei bambini e loro risposte;
  • Il ruolo del genitore come equilibratore/allenatore;
  • Stili di attaccamento: sicuro, ansioso-ambivalente; ansioso evitante; disorganizzato e come
    possono concorrere sulle paure;
  • il bambino che si blocca, si angoscia, evita, ipercompensa o che si libera dalla paura;
  • cosa evitare di dire;
  • cosa fare per aiutare i figli.
  • Le Paure più ricorrenti: della separazione; dell’estraneo; del buio; del dormire da solo; dei
    rumori; dei mostri; dei brutti sogni; degli altri; delle cose nuove da fare (bici, nuoto,
    arrampicarsi, dormire fuori casa). Per ogni paura si forniranno strategie specifiche.

    Strategie e Metodi:
    Gestione dell’ansia: spegnimento delle candeline; abbraccio della farfalla; la spirale; il
    posto sicuro; installazione di caratteristiche.

  • Gestione emotiva: il barattolo di vernice; il raggio di luce; il contatto fisico; dal disegno alla
    elaborazione del vissuto; la costruzione della favola per debellare la paura; i giochi di
    movimento; affrontare l’abreazione; ribaltare la paura.
  • Gestione comportamentale: esposizione graduale; strategie di distanziamento; film del futuro
  • Gestione dei pensieri: ristrutturazione cognitiva; cartoni animati; il mantra miracoloso.

    La formazione sulle paure dei nostri figli sarà attivata nelle sedi di Bolzano, Trento e Verona. Per prenotazioni e iscrizioni inviare una mail a:

    ISCRIZIONE: [email protected] oppure telefonare al 3356137977

2 thoughts on “Le paure dei bambini e dei nostri figli

    1. Benissimo Germana, ci vediamo al corso con la certezza che impareremo a saper aiutare i figli.

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