Il senso di colpa: emozione distruttiva

Il Senso di colpa: emozione distruttiva

Il senso di colpa è un’emozione distruttiva che si riferisce al passato, per qualcosa che si è detto, fatto e su cui si ha un rincrescimento o un’afflizione. Si prova tale emozione per aver trasgredito una regola o aver provocato un danno a qualcuno. Con il senso di colpa la persona si sente immobilizzata nel presente a causa di un evento passato su cui non si può più intervenire per cambiarlo. Il grado di immobilizzazione può variare dalla semplice irritazione alla depressione grave innescata dal rimuginare continuo e persistente sull’evento accaduto e sull’emozione distruttiva vissuta. Tutt’altra cosa è, invece, la capacità di imparare dagli errori del passato per crescere sempre più ed espandersi in maniera psicologica e relazionale. Imparare a non ricadere più in determinate azioni o parole è un aspetto salutare e necessario nella crescita; mentre il senso di colpa e un sentimento malsano, perché ci toglie energia al presente, e anche futile perché non può disfare l’evento accaduto.
Origine del senso di colpa:  il senso di colpa: emozione distruttiva
1) Appreso in tenera età e persiste nell’adulto come residuo  infantile. Ci riecheggiano nella mente le celebri frasi che i genitori ci rivolgevano per ottenere qualche cosa che noi stentavamo ad eseguire: “Se non studi, lo dirò a papà; tu mi fai morire di crepacuore; sei un opportunista e io esisto solamente per i tuoi porci comodi; pensavo che fossi migliore!”. Il residuo di queste frasi agiscono anche nell’età adulta ogni qualvolta ci rapportiamo con capoufficio o autorità in genere e tremiamo come una foglia.

2) Autoimposto con reazioni più tormentose delle prime, quando si viola una norma o un codice etico da adulti. Ci si angustia per aver detto bugie, disatteso dei giuramenti, venuti meno alla parola data, tradito un amico o il partner.
Il senso di colpa, dunque, appare tutte le volte che ci allontaniamo dagli standard introiettati a livello educativo/culturale o da quelli auto imposti idealmente e che non riusciamo a realizzare o perché troppo elevati, o perché troppo gravosi. 

  • Fai Pulizia di queste frasi: 
  • “Questo è quello che merito per i miei sacrifici?”. E’ una freccia lanciata verso il figlio per tramortirlo, ma spesso si manca il bersaglio.
  • “Divertiti pure, io rimango da sola!”. E’ una frase appuntita per avvelenare la serata alla figlia che deve incontrare il suo ragazzo.
  • “Mi hai fatto fare una brutta figura!”. In questo modo si fa sentire il figlio inadeguato e cattivo.
  • “Se tu mi amassi…!”. E’ la celebre frase rivolta al partner per inchiodarlo a sé e per farlo sentire in colpa. Basterebbe esprimere, invece, il proprio bisogno e i propri desideri.
  • “Come vuoi che sia carina, dopo quello che hai fatto?”. Qui si aprono le danze delle discussioni-fiumi, dei pianti a dirotto e delle sopportazioni deleteri per un futuro sereno.  
  • “Se non ti piace come cucino, potrai ritornare da tua madre!”. Meglio evitare i paragoni tra suocere e nuore; il cielo cadrebbe per terra.
  • ” Tu non lo fai come il mio precedente ragazzo!”. Hai ucciso la stima del partner e così rischi di pagarne le conseguenze per diversi anni perché gli hai innescato le paranoie dei paragoni sessuali.

Strategie per eliminare il senso di colpa  il senso di colpa: emozione distruttiva

  • Guarda al passato come a qualcosa di immutabile e ripetiti la frase:” Il passato è passato e la cosa bella del passato è che è passato!”;
  • Chiediti cosa stai evitando al presente con il senso di colpa intorno al passato;
  • cosa puoi imparare dagli errori del passato;
  • comincia ad accettare certe cose di te stesso che tu hai scelto ma che possono non piacere agli altri;
  • riconsidera il tuo sistema di valori per adeguarlo alla tua vita presente;
  • fai fronte al disappunto degli altri per i tuoi comportamenti, con spiegazioni o con affermazioni delle tue scelte;
  • comincia a saper dire di no a qualcuno che temi per il suo giudizio su di te;
  • sii orgoglioso delle tue scelte, sapendo che non si può piacere a tutti;
  • vivi l’eventuale critica altrui come una percezione differente dalla tua e non come un giudizio di valore su di te.

Dr. Stefano Di Carlo psicologo-psicoterapeuta
riceve a Bolzano,Trento e Verona
www.dicarlostefano.it; cell: 3356137977

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