Separazione-divorzio

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La separazione legale consiste nel fatto che i coniugi non pongono fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti, attendendo o una riconciliazione o un provvedimento di divorzio. Tale separazione può essere “di fatto” o legale (consensuale o giudiziale). Con il divorzio, introdotto e disciplinato con la legge 1-12-1970 n 898, viene pronunciato lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili. Con il divorzio cessano definitivamente gli effetti del matrimonio sul piano personale e patrimoniale e ognuno potrà attuare nuove nozze. 

La separazione e il divorzio, a livello psicologico, non sono eventi che si realizzano in tempi brevi; essi prevedono delle successioni di fasi che danno la possibilità alle persone di elaborare quanto accaduto, di ristrutturare le relazioni e di raggiungere una nuova organizzazione familiare.

Lo psicologo americano Robert E. Emery, direttore del Center for Children, Famiglie and law presso la University of Virginia, mette in risalto il senso di perdita e di lutto che avviene dopo il divorzio. Divorziare significa perdere il proprio compagno, avere delle limitazioni con i figli,vedere infranti i propri sogni, perdere sicurezza e fiducia nel proprio valere per se stessi e per gli altri, non sapere più che obiettivi e mete da raggiungere.

Studiando a fondo il vissuto emotivo legato al divorzio, lo psicologo americano ha sviluppato un modello ciclico del lutto che passa attraverso tali emozioni: amore, collera e tristezza.

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►L’amore nella situazione specifica si riferisce alla nostalgia che può assalire la persona nel ripensare ai tempi che furono,trascorsi pieni di affetto verso il partner, o la segreta speranza che tutto possa ritornare come prima.

►La fase della collera è collegata alla frustrazione subita, alla rabbia di essere stato ingannato,e al dolore che ogni separazione include.

►La tristezza, infine, rappresenta gli stati emotivi di sconforto, senso di solitudine o di disperazione che l’evento può causare. Emery suggerisce di poter attraversare tutte e tre le fasi per riequilibrare il benessere psichico tra se stessi e gli altri. Ma parecchi coniugi rimangono fissati a una sola fase e non sperimentano le altre emotività. Così ci saranno persone che rimangono fissati sull’amore negando la realtà di fatto e credendo e sperando che possa avvenire una riconciliazione. Il tutto non perché non sia auspicabile, ma come autoinganno disfunzionale e portatore di sofferenza e delusione. Altri potrebbero rimanere fissati sulla fase della tristezza coltivando pensieri suicidari, accollandosi tutte le colpe della separazione e vivendo in un continuo e perenne stato depressivo. Altri,ancora, possono essere bloccati sulla collera, rimuginando vendette all’ultimo sangue e continui sabotaggi di regole, di impegni, di scambi affettivi. Per tutte queste analisi, il mediatore deve essere un competente delle relazioni interpersonali, un esperto nell’arte della comunicazione e manifestare un’intelligenza emotiva che gli permette di essere equidistante dalle parti, ed equivicino alle persone che si dibattono tra Scilla e Cariddi degli influssi emotivi dichiarati e nascosti.  Quando il lutto non viene completamente elaborato, la persona impiegherà più tempo ad adattarsi alla nuova situazione e potrà avere notevoli problemi nelle successive relazioni.

separazione-divorzio -images-4Separazione-divorzio: l’aiuto

Al di là di come ogni autore possa considerare la processualità della mediazione nella fase dell’aiuto alla coppia che si sta separando, urge la necessità di avere degli strumenti strategici e comunicativi per aiutare i confliggenti ad elaborare i momenti di sofferenza emotiva per superarli e continuare a vivere più serenamente. Le emozioni di base che intersecano una separazione sono : dolore, rabbia, paura, nostalgia/amore.

Il dolore perché si è rotto un legame che ci fa rivivere le separazioni e i lutti non elaborati della nostra vita.
La rabbia dell’incolpare l’altro per l’attuale situazione e per la disperazione di ritrovarci soli e afflitti.
La paura del domani, delle difficoltà da affrontare, da quelle economiche a quelle affettive.
La nostalgia/amore degli anni trascorsi insieme e dei momenti gioiosi che ora non esistono più.
Tutte queste emozioni ci  travolgono a tal punto da non vedere alcuna luce al di là del tunnel momentaneo. In questi casi la coppia ha bisogno di un aiuto terapeutico non solo per separarsi/divorziare in maniera civile, ma per elaborare i vissuti soggettivi inerenti alla situazione che si è creata.
Bisogna saper canalizzare la rabbia per evitare che diventi distruttiva per se stessi e per gli altri; lenire il dolore del distacco e della perdita per evitare di farci affossare nella disperazione; allontanare la nostalgia di un amore che fu e che ora non esiste più; mantenere relazioni adulte per gestire nel miglior modo possibile i doveri genitoriali. Separazione-divorzio, pertanto, può essere un momento per chiudere con un passato che non esiste più e trovare la forza per rilanciarsi nella vita che sarà.

  • Dr. Stefano Di Carlo psicologo-psicoterapeuta
    riceve a Bolzano,Trento e Verona
    www.dicarlostefano.it; cell: 3356137977