bannerSex

 

I disturbi sessuali sono disfunzioni che investono la sfera sessuale della persona con i suoi conseguenti approcci con l’altro partner. Le disfunzioni devono persistere da almeno 6 mesi, provocare grande disagio nella persona ed escludere cause fisiologiche o abuso di farmaci/ sostanze nocive.

I disturbi sessuali, quindi, hanno alla base delle dinamiche psicologiche che interferiscono nell’armonia del vissuto soggettivo dell’esperienza sessuale. Le principali negative cause psicologiche sono: 1 ansia da prestazione; 2 timore di essere rifiutato; 3 difficoltà ad abbandonarsi al piacere; 4 sensi di colpa riguardante la sfera intima/sessuale; 5 rabbia e rifiuto del partner. Tali dinamiche psicologiche, consce o inconsce, interferiscono pesantemente sia nella percezione del problema, sia nei comportamenti conseguenziali.

I maggiori disturbi sessuali si riscontrano in ciascuna delle quattro fasi del ciclo della risposta sessuale. Essa comprende: la fase del desiderio, la fase dell’eccitazione; la fase dell’orgasmo e la fase della risoluzione.

  • Nella fase del desiderio, possiamo avere il disturbo dell’assenza di desiderio o disturbo sessuale ipoattivo o avversione sessuale; 
  • Nella fase dell’eccitazione, possiamo avere il disturbo dell’impotenza, scarsa erezione, mentre nella donna si può avere mancanza di eccitazione e lubrificazione;
  • Nella fase dell’orgasmo, possiamo avere il disturbo dell’eiaculazione precoce o ritardata, mentre nella donna frigidità o mancanza di orgasmo;
  • Nella fase della Risoluzione, dove si ha un rilassamento dei muscoli e benessere psicofisico, la fase del recupero dell’erezione o “periodo refrattario”, varia da una persona all’altra. 
  • Esistono anche altri tipi di disturbo come: il disturbo dell’identità di genere (intensa e persistente identificazione con il sesso opposto e contemporaneo disagio psichico nei riguardi del proprio sesso); dispareunia (disturbi da dolore sessuale); vaginismo ( contrazioni delle pareti vaginali che rendono il rapporto sessuale doloroso, difficoltoso o impossibile); parafilie ( deviazioni sessuali caratterizzate da impulsi/comportamenti con oggetti o situazioni inusuali).  

disturbi-sessuali1Questi problemi, quando sono esclusi fattori organici, denotano che la sfera sessuale è avvolta da una nube d’ansia che fa soffrire e che non lascia intravedere una via d’uscita.

Sia i maschi che le donne possono vivere il disturbo sessuale come una forma di menomazione che contribuisce ad amplificare il problema. Qualche volta tali problemi sono alimentati dalla paura della perdita del controllo, per cui le persone sono molto tese e poco inclini a lasciarsi andare al piacere; certe altre volte essi sono frutto di atteggiamenti fobici nei riguardi della sfera intima.

Riuscire a ben diagnosticare come persiste il problema e quale struttura percettiva/reattiva è coinvolta, contribuisce ad elaborare le strategie vincenti.

Più che rimanere chiusi all’ombra di una sottile forma di vergogna, è meglio potere affrontare l’eventuale disturbo, sapendo che la risoluzione del problema si aggira al 91% dei casi trattati. 

Coppia-feliceLe tentate soluzioni delle persone afflitte dai disturbi sessuali vertono,prevalentemente,sull’evitare le situazioni intime per non affrontare ciò che loro temono o quello di “sforzarsi” di più per provare quel piacere, quella potenza, che appunto perché ricercata ansiosamente,non si manifesterà in maniera soddisfacente.

La terapia si baserà sull’interrompere le  tentate soluzioni inefficaci e portare i pazienti a sperimentare altre modalità più confacenti al loro desiderio. Tutto ciò sarà realizzato con lo stratagemma “passare in mezzo alle proprie paure”.

Nessuno, infatti,può superare una paura se non la sa affrontare singolarmente sperimentando le proprie capacità di riuscita,con il sapiente supporto del terapeuta.

Le mosse del terapeuta consistono, per la gran parte, nella prescrizioni di compiti che il paziente deve svolgere al di fuori della seduta e sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi concreti, stabiliti fin dalla prima seduta. Tali obiettivi sono pianificati allo scopo di eliminare il problema presentato dal paziente.

In un successivo momento si guida il paziente a vivere l‘esperienza sessuale in maniera più leggera, giocosa e avvolgente, facendo sì che ognuno dei partners si lasci andare alla propria emozione e contribuisca a creare il contesto caldo e accogliente che ne faciliti la relazione a due.

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestDigg thisShare on RedditEmail this to someone