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Disturbi d’ansia: L’ansia è uno stato di tensione emotiva, utile per migliorare le performance di ciascuno di noi, ma dannosa quando diventa quantitativamente trasbordante e invalidante. La paura, invece, è un presagio inquietante di pericolo reale o virtuale. Mentre l’ansia coinvolge il processo emotivo della persona, la paura ne coinvolge,invece, il processo cognitivo.

ansia3Questa sottile distinzione traccia una netta differenza per quanto riguarda le modalità terapeutiche che saranno applicate alle persone.
I disturbi d’ansia sono molteplici: ansia generalizzata, attacchi di panico, agorafobia, fobie specifiche, fobie sociali, disturbi ossessivi-compulsivi, disturbo post-traumatico da stress.
Tali disturbi sono sempre più in aumento tra la gente e sempre più diversificati.
Le varie scuole di pensiero terapeutico e la passione di eminenti psicologi/ricercatori, hanno permesso a noi professionisti di approfondire la conoscenza della materia e di apprendere efficaci strategie risolutive. Oggi possiamo garantire quasi l’87% di guarigione in tali disturbi d’ansia.
La caratteristica della mia terapia con simili disturbi, non si basa sulla semplice comprensione degli stessi, ma sullo stratagemma di portare il paziente a “solcare il mare all’insaputa del cielo”, facendogli affrontare il problema che lo invalidava e dopo ristrutturargli a livello cognitivo la sua percezione/reazione.
Tale modalità non solo permette al paziente di guarire, ma di diventare più forte e sicuro là dove prima si sperimentava fragile e instabile.

Ansia Generalizzata

E’ chiamata anche ansia fluttuante perché non ha un oggetto specifico e si presenta in situazioni estremamente differenti tra loro. Le persone che soffrono di tale disturbo d’ansia, manifestano uno stato di allarme e di tensione costante, come per individuare possibili fonti di pericolo. La loro grande preoccupazione si dirige verso la famiglia, il lavoro, la salute,l’aspetto finanziario. Sono sempre angosciati e in costante stato di allerta!
Tale agitazione viene mantenuta per non saper bloccare l’ ansia anticipatoria nei riguardi degli eventi futuri, o nel vivere come se si fosse sempre “accelerati”. A seconda delle modalità principali di persistenza, si dovrà intervenire o sullo stile di vita o sui dubbi angoscianti che erodono la stabilità e la serenità della persona.
Per approfondimenti vai sul mio Blog.

Attacchi di panico

paura_aaL’attacco di panico è il disturbo più devastante dell’ansia:è di breve durata, ma così violento che lascia la sensazione della morte imminente. L’attacco di panico, il più delle volte, insorge all’improvviso e dura da pochi minuti ad alcune ore.
Durante l’attacco di panico si hanno sensazioni fisiche di dolore al petto, soffocamento, capogiro e vertigini, sudorazione, senso di depersonalizzazione e derealizzazione. Esso può colpire sia gli uomini, che le donne con una netta prevalenza di quest’ultime. Il guaio è che, dopo il primo attacco di panico, le persone cominciano a vivere con il terrore che esso possa ricapitare ed evitano situazioni e luoghi che in una maniera o un’altra possano innescare il terrore di quanto vissuto precedentemente. In questo modo la loro vita sociale e i loro spostamenti diventano sempre più diradati e limitati nel tempo. Un altro fattore negativo è che le persone tentano di controllare ogni sensazione in arrivo, per la paura che possa scatenare un nuovo attacco o che possano fare delle brutte figure di fronte agli altri. Il tentativo di controllare ogni sensazione fisica, ne esaspera le manifestazioni; l’evitare situazioni e luoghi, a medio e lungo termine, lascia il senso di incapacità gestionale e incrementa la stessa paura. Anche con questa tipologia di sofferenza, si sono studiate e applicate delle strategie talmente efficaci, da poter garantire una completa guarigione.

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Fobia

fobiaLa fobia è una paura irrazionale e sproporzionata rispetto a persone, oggetti, situazioni che di per sé non causano ansia per gli altri. Ci sono delle fobie semplici (paura dei serpenti, piccioni, ragni), fobia sociale ed agorafobia. Quelle semplici o specifiche sono di facile e immediata risoluzione; quelle che annoverano maggiori complessità e interazioni tra sé, l’aiuto familiare e il contesto ansiogeno, necessitano di mirate e specifiche strategie efficaci.
Fobia sociale: è la paura persistente di situazioni in cui si è soggetti a un esame o a un giudizio pubblico, e perciò a una possibile critica. La persona si sente imbarazzata nelle situazioni di vita sociale e relazionale e tenta di porvi rimedio controllando gli eventuali tremori, la comparsa del rossore in viso, la difficoltà ad esprimere fluidamente il proprio linguaggio, oppure evita ogni forma di esposizione sociale, di feste e luoghi pubblici. Tali scorciatoie di self-help, se da un lato fungono da momentaneo salvagente, a medio e lungo termine provocano l’aggravamento e la persistenza della stessa fobia.

Agorafobia: è la paura forte e paralizzante di trovarsi in luoghi ampi, lontani, estranei, affollati, o in situazioni in cui risulterebbe difficile allontanarsi o ricevere un aiuto in caso di necessità. Le persone schiave di tale fobia, evitano di frequentare tali luoghi vasti e affollati, oppure si fanno accompagnare da qualche “anima pia”. Se sono costrette ad andare in simili luoghi (chiese, bar, pizzerie, feste di compleanno) si posizionano nelle vicinanze delle uscite e mal sopportano di dover stare al centro di banchi, tavolate, sedili di macchine etc. Chi, poi, ha il terrore delle autostrade, si sfianca in lunghi percorsi alternativi per raggiungere il posto di lavoro, oppure ne fa, volentieri, a meno. Queste persone per anni non si sono più permesse di godersi delle vacanze al mare, in paesi stranieri, o lontani dalla propria e sicura abitazione; ma anche a loro la vita è stata data per essere goduta e non per essere sopportata!  

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Disturbi Ossessivi-Compulsivi

Businessman Staring at Row of Pencils --- Image by © Hans Neleman/Corbis

Le ossessioni sono pensieri incontrollabili che invadono la mente del paziente; le compulsioni sono azioni ripetitive per combattere le stesse ossessioni.

I pensieri ossessivi possono assumere la forma di dubbi (ho chiuso bene la porta?) di idee stravaganti (toccare il sedere agli altri) di paure di compiere atti violenti (schiacciare la testa al proprio bambino) di essere preda di timori (se cambio strada, mia madre potrebbe morire).

Chi soffre di tali disturbi ossessivi ha il terrore di poter tradurre in atto quanto pensato. Nella stragrande maggioranza dei casi questo non accade. I pazienti, però, ne rimangono talmente invischiati, da credere che la sola ipotesi potrà tradursi in realtà e quindi si angosciano e attuano una serie di meccanismi protettivi, riparatori, propiziatori. 

Le compulsioni sono atti stereotipati che una persona compie contro la propria volontà.(recitare obbligatoriamente una preghiera,controllare tre volte il gas, verificare fino allo sfinimento le carte da consegnare, correggere ansiosamente e più volte dei compiti etc.).  Le persone con il disturbo ossessivo-compulsivo si riducono a condurre una vita di “sfinimenti” da pensieri e da controlli.

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Ipocondria

ipocondria1L’ipocondriaco è sempre alla ricerca affannosa di qualche indizio che gli faccia credere di avere qualche malanno fisico. Cerca malattie che non ha e non si cura di trovare la medicina di quell’unica che possiede, l’ipocondria. Nella letteratura è rappresentato dal malato immaginario; ma la sua sofferenza è reale perchè è perennemente teso nella ricerca e nella comprensione dei disturbi che accusa. Un piccolo dolore può essere percepito come un iniziale problema artrosico; uno sbalzo di pressione come un ipotetico segnale di ictus; una variazione del battito cardiaco, come una premonizione di infarto; un’indigestione, come l’aggravamento delle condizioni generali di salute.

Le persone che soffrono di ipocondria sono alla costante ricerca di malattie, controllando di continuo l’organismo; si sottopongono a continue visite mediche e analisi diagnostiche; si aggiornano continuamente sulle malattie che reputano di avere, visitando siti web, enciclopedie e libri scientifici; parlano in continuazione di ciò, sia con i familiari che con amici chiedendo conferma ai loro dubbi e perplessità. Tali modalità comportamentali mantengono l’ansia a livello elevato e rischiano di procurarisi veri e propri danni da analisi diagnostiche invasive. 

Paradossalmente per loro si potrebbe ripetere la frase:”Chi cerca trova!” L’aiuto efficace si deve concentrare sulle tentate soluzioni disfunzionali che mettono in atto e sulla detenzione dell’ansia trasbordante nei confronti delle malattie. Anche per questa categoria di persone si possono garantire elevate percentuali di guarigione.

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Disturbo post-traumatico da stress

Sotto questa terminologia, si includono eventi traumatici vissuti direttamente (violenza sessuale, attacco fisico, scippo, rapina), eventi vissuti come testimoni (osservare ferimento o morte di una persona, incidente, guerra, calamità), eventi vissuti da altri, ma di cui si è venuti a conoscenza (aggressione personale grave di un amico, morte improvvisa  di un parente, venire a conoscenza di una malattia inaspettata, minacciosa).

I pazienti avvertono dei pensieri intrusivi, dei flashback del trauma, degli incubi notturni, uno stato di stordimento e confusione; attuano l’evitamento di qualsiasi cosa riconducibile all’esperienza traumatica e accusano ansia, irritabilità, insonnia e tensione generale. Le reazioni emotive tipiche di chi ha un disturbo di questo tipo sono forte angoscia, paura, orrore e senso di impotenza. Il sollievo da tutto ciò non arriva dall’abuso di alcol, droga o psicofarmaci, ma dal “seppellire nel passato, ciò che è avvenuto nel passato”.

La modalità terapeutica d’elezione prevede,pertanto, non lo sforzo titanico di non pensarci, ma quello di archiviare il passato con strategie e tecniche che ne facilitano la realizzazione.

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Tutti questi disturbi d’ansia possono essere debellati, anche se il paziente ne soffre da parecchio tempo e nonostante i molteplici tentativi di guarigione che sono stati approntati nel passato (psicofarmaci, psicoterapie poco efficaci,omeopatia,medicine alternative e quant’altro). Tale asserzione deriva dall’esperienza di centinaia di successi riscontrati nella mia lunga attività clinica. Anche per te ci potrebbe essere questa nuova chance!

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